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Cannabis nel trattamento per la fibromialgia: nuovi studi

Secondo dati clinici pubblicati online sul Journal of Clinical Rheumatology la terapia a base di cannabis è efficace nell’alleviare i sintomi della fibromialgia e permette inoltre di ridurre l’uso di altri farmaci da prescrizione.
La fibromialgia è una sindrome da dolore cronico di eziologia sconosciuta, caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, affaticamento e punti dolenti multipli nel collo, nella colonna vertebrale, nelle spalle e nei fianchi. Soltanto negli Stati Uniti si stima che da 3 a 6 milioni di persone siano affette da questa malattia, che è spesso scarsamente controllata da farmaci antidolorifici standard.
Finora i dati a supporto degli effetti del trattamento a base di cannabis su questa malattia erano scarsi. Ma recentemente sempre più ricerche stanno riportando risultati molto interessanti. In particolare uno studio condotto da ricercatori israeliani ha valutato la sicurezza e l'efficacia di una cura a base di cannabis su un campione di pazienti affetti da fibromialgia.
I dati sono stati ottenuti dai registri di 2 ospedali (Ospedale Laniado e Nazareth Hospital) su pazienti con una diagnosi di fibromialgia che sono stati trattati con cannabis terapeutica. Dopo aver ottenuto il consenso del paziente, sono stati documentati i parametri demografici, clinici e di laboratorio. Tutti i pazienti hanno anche completato un questionario riguardante il periodo prima e dopo il trattamento.
Lo studio è stato condotto su un campione di 26 pazienti (73% di sesso femminile, 27% di sesso maschile, con un’età media di 37 anni), ai quali è stato dato un dosaggio medio di cannabis di 26g al mese, per una durata media di 10 mesi.
Dopo aver iniziato il trattamento, tutti i pazienti hanno riportato un miglioramento significativo in ogni parametro del questionario e 13 pazienti (50%) hanno interrotto l'assunzione di altri farmaci da prescrizione convenzionale come gli oppiacei o le benzodiazepine, durante il periodo di prova. Quasi la metà dei partecipanti (46%) ha ridotto l'assunzione di farmaci da prescrizione di oltre il 50% durante lo studio. Otto pazienti (30%) hanno avuto effetti avversi molto lievi.
I risultati hanno riferito che il trattamento con cannabis terapeutica "era associato a risultati favorevoli significativi in ​​ogni voce valutata", come riduzione del dolore e aumento di energia: diversi pazienti sono stati anche in grado di tornare al lavoro dopo l'inizio della terapia con cannabis. I ricercatori hanno concluso che "il trattamento con cannabis terapeutica ha avuto un significativo effetto favorevole sui pazienti con fibromialgia, con pochi effetti avversi".
Un altro studio, condotto qualche anno fa presso l'Institut de Recerca Hospital del Mar di Barcellona, aveva già riportato che l'uso della cannabis è associato ad effetti benefici sui vari sintomi della fibromialgia, compreso il sollievo dal dolore e la rigidità muscolare. I ricercatori hanno valutato i benefici associati alla cannabis, confrontando i trattamenti in due campioni di pazienti affetti da fibromialgia, uno che utilizzava la cannabis e l’altro no, ed hanno riferito: "I pazienti che usavano la cannabis hanno ottenuto miglioramenti non solo per alleviare il dolore, ma per quasi tutti i sintomi associati alla malattia, e nessuno ha riferito un peggioramento dei sintomi dopo l'uso di cannabis”.
Scrivendo sulla rivista Current Medical Research and Opinion, alcuni ricercatori dell'Università tedesca di Heidelberg hanno valutato gli effetti del THC orale in 9 pazienti con fibromialgia per un periodo di 3 mesi. I soggetti dello studio hanno ricevuto dosi giornaliere da 2,5 a 15 mg di THC e non hanno ricevuto altri farmaci antidolorifici durante lo studio. Tra i partecipanti che hanno completato il trial, tutti hanno riportato una significativa riduzione del dolore registrato quotidianamente e del dolore indotto elettronicamente.
Il benessere e lo stato d’animo del paziente è l’indicatore più importante dell’andamento di una determinata terapia. Le testimonianze che ci arrivano direttamente dalle persone ei risultati che vediamo con i nostri occhi ci danno molta soddisfazione da questo punto di vista. Ma è fondamentale che la ricerca scientifica fornisca con continuità dati a supporto di questo tipo di trattamenti, che danno risultati sorprendenti ma sono ancora poco conosciuti e diffusi.
Il cammino è ancora lungo ma la strada è quella giusta!


Fonti:
ncbi.nlm.nih.gov/pubmed
thedailychronic.net
norml.org

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