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TERPENI DELLA CANNABIS

I terpeni sono una classe di composti aromatici presenti nelle piante e loro parti a cui vengono attribuite molteplici funzioni come la protezione dagli attacchi dei predatori o attirare gli insetti impollinatori. L’insieme di queste molecole è responsabile dell’essenza della pianta che una volta estratta prende il nome di olio essenziale (EO). Gli oli essenziali o i terpeni presi singolarmente sono riconosciuti come sicuri (GRAS) dalle agenzie regolatorie mondiali, molto utilizzati in ambito alimentare, cosmetico e farmaceutico.

Già in piccole quantità, l’assunzione di queste molecole è in grado di provocare un vasto range di effetti, dall’aumento dell’attività fino alla conciliazione del sonno.

Suddivisi in varie classi chimiche (es. monoterpeni, sesquiterpeni, triterpeni etc.) l’insieme di queste molecole sono responsabili dell’inconfondibile bouquet della Cannabis Sativa L..

Nella cannabis le strutture preposte alla loro sintesi sono i tricomi ghiandolari, la stessa fabbrica di molecole fonte di produzione dei fitocannabinoidi, la quale produce diversi profili di terpeni e cannabinoidi a seconda della varietà.

Dei 20mila terpeni attualmente noti, circa 200 sono stati trovati nella pianta di Cannabis, alcuni di loro (120) con alte concentrazioni. La concentrazione di terpeni nei diversi strains di Cannabis è mutata nel tempo, grazie alle nuove tecniche di coltivazione e breeding si sono raggiunte concentrazione superiori al 3,5% nelle infiorescenze.

Tra i monoterpeni più diffusi ritroviamo Mircene, Limonene e Linalolo. Già questa sottoclasse di terpeni riesce a darci alcune indicazioni, come lo stato di conservazione dell’infiorescenza di Cannabis, in quanto essendo particolarmente volatili, se non conservati bene evaporano o si degradano. Quasi tutte le tipologie di Cannabis terapeutica infatti, hanno una concentrazione di monoterpeni inferiori alla potenzialità della pianta, in quanto le infiorescenze vengono sottoposte a un processo di irradiazione (per abbattere la carica microbica) che inevitabilmente porta ad una riduzione percentuale notevole del loro contenuto.

Tra i sesquiterpeni più comuni ritroviamo il β-cariofillene, terpene con la peculiarità di legarsi ai recettori dei cannabinoidi CB2.

Nonostante alcune preparazioni presentino concentrazioni di terpeni relativamente basse, esistono oramai evidenze scientifiche che ne confermano l’efficacia terapeutica in diversi ambiti: ad esempio sul sistema nervoso centrale, grazie alla loro lipofilia riescono ad agire su canali ionici e neurotrasmettitori e alcuni di essi sono responsabili dell’aumento della permeabilità della barriera ematoencefalica, divenendo così fondamentali nella biodisponibilità e nell’azione dei cannabinoidi che per esplicare molti dei loro effetti condividono lo stesso percorso.



Il ß-mircene è il terpene che si trova più facilmente nella pianta di Cannabis, come già reso noto nell’“Essential oil of Cannabis sativa L. strains”, pubblicato nel 1997 dal Centro Svizzero di Agroecologia ed Agricoltura.

I terpeni contribuiscono significativamente agli effetti entourage di estratti medicinali a base di Cannabis, infatti l’interazione tra fitocannabinoidi-terpeni può produrre sinergia rispetto al trattamento del dolore, dell'infiammazione, depressione, ansia, dipendenza, epilessia, cancro, infezioni fungine e batteriche (incluso Staphylococcus aureus meticillino-resistente). Alcuni studi hanno dimostrato l’utilità dei terpeni provenienti da piante diverse dalla Cannabis come antidoti agli effetti indesiderati del THC con possibilità di aumento del suo indice terapeutico e di contrasto agli effetti indesiderati, confermando la loro funzione modulatrice nel fitocomplesso della pianta.

La sinergia del fitocpmplesso ( fitocannabinoidi-terpeni) è dimostrata anche dalla presenza di farmaci in commercio contententi estratti di cannabis piuttosto che cannabinoidi isolati.

Basti pensare al Sativex®, estratto di cannabis oromucosale standardizzato, approvato in più di 29 paesi, appositamente progettato per incorporare terpenoidi e utilizzato principalmente nella spasticità da sclerosi multipla.

Esistono dunque sufficienti dati per poter investigare maggiormente sull’applicazione di queste molecole in associazione alle terapie dei cannabinoidi, in una forma naturale e di enorme interesse scientifico.

Nella tabella seguente riportiamo alcuni tra i più comuni terpeni trovati nella Cannabis, le loro attività farmacologiche e le possibili sinergie con i cannabinoidi in continuo aggiornamento:

Antidepressivo e immunostimolante via inalatoria (Komori et al.,2006)Ansiolitico tramite interazione 5-HT1A (Carvalho- Freitas and Costa, 2002; Komiya et al,. 2006)Induttore apoptosi cellule tumorali del seno (Vigushin et al., 1998)Attivo contro l’acne batterico (Kim et al., 2008)Dermatofitosi (Sanguinetti et al., 2007)Reflusso gastroesofageo (Harris, 2010)CBDCBDCBD, CBGCBDCBGTHCAntinfiammatorio (PGE-1) (Gil et al., 1989)Broncodilatatore sull’uomo (Falk et al., 1990)Inibitore Acetilcolinesterasi, miglioramento memoria (Perry et al., 200)CBDTHCCBDAntinfiammatorio (Lorenzetti et al., 1991)Analgesico (Rao et al., 1990)Sedativo, rilassante muscolare, ipnotico (do Vale et al., 2002)Blocco della carcinogenesi epatica indotta dalle aflatossine (de Olivera et al.,)CBDCBD, THCTHCCBD, CBGAnsiolitico (Russo, 2001)Sedativo se inalato nei topi (Buchbauer et al., 1993)Anestetico locale (Re et al, 2000)Analgesico tramite recettore adenosina A2A (Paena et al., 2006)Anticonvulsivante/anti-glutammato (Elisabetsky et al., 1995)CBD, CBGTHCTHCCBDCBD, THCV, CBDAntinfiammatorio (Basile et al., 1988)Protettore gastrico (Tambe et al., 1996)Agonista CB2 (Gertsch et al., 2008)Trattamento della dipendenza (Xi et al., 2010)CBDTHCTHC, CBDCBD
TERPENE STRUTTURA FONTE NATURALE ATTIVIA´ FARMACOLOGICA (LETTERATURA) CANNABINO SINERGICO
LIMONENE
Antidepressivo e immunostimolante via inalatoria (Komori et al.,2006)
Ansiolitico tramite interazione 5-HT1A (Carvalho- Freitas and Costa, 2002; Komiya et al,. 2006)
Induttore apoptosi cellule tumorali del seno (Vigushin et al., 1998)
Attivo contro l’acne batterico (Kim et al., 2008)
Dermatofitosi (Sanguinetti et al., 2007)
Reflusso gastroesofageo (Harris, 2010)
CBD
CBD
CBD, CBG
CBD
CBG
THC
α-Pinene
Antinfiammatorio (PGE-1) (Gil et al., 1989)
Broncodilatatore sull’uomo (Falk et al., 1990)
Inibitore Acetilcolinesterasi, miglioramento memoria (Perry et al., 200)
CBD
THC
CBD
β-Myrcene
Antinfiammatorio (Lorenzetti et al., 1991)
Analgesico (Rao et al., 1990)
Sedativo, rilassante muscolare, ipnotico (do Vale et al., 2002)
Blocco della carcinogenesi epatica indotta dalle aflatossine (de Olivera et al.,)
CBD
CBD, THC
THC
CBD, CBG
Linalolo
Ansiolitico (Russo, 2001)
Sedativo se inalato nei topi (Buchbauer et al., 1993)
Anestetico locale (Re et al, 2000)
Analgesico tramite recettore adenosina A2A (Paena et al., 2006)
Anticonvulsivante/anti-glutammato (Elisabetsky et al., 1995)
CBD, CBG
THC
THC
CBD
CBD, THCV, CBDV
β–Cariofillene
Antinfiammatorio (Basile et al., 1988)
Protettore gastrico (Tambe et al., 1996)
Agonista CB2 (Gertsch et al., 2008)
Trattamento della dipendenza (Xi et al., 2010)
CBD
THC
THC, CBD
CBD
Terpinolene
Sedativo (Ito et al., 2013)
THC, CBN

- Russo EB, Marcu J (2017) Cannabis Pharmacology: The Usual Suspects and a Few Promising Leads. Advances in Pharmacology 80:67-134
- Russo EB (2011) Taming THC: potential cannabis synergy and phytocannabinoid-terpenoid entourage effects. Br J Pharmacol 163:1344–
1364
- Gallily R, Yekhtin Z, Hanuš LO. Overcoming the Bell-Shaped Dose-Response of Cannabidiol by Using Cannabis Extract Enriched in
Cannabidiol. Pharmacol Pharm. 2015;06(02):75–85.
- Ito, K., & Ito, M. (2013). The sedative effect of inhaled terpinolene in mice and its structureactivity relationships. Journal of Natural
Medicines, 67(4), 833–837. http://doi.org/ 10.1007/s11418-012-0732-1.

Giuseppe Desando – Fl Group
Ricercatore
Scientific Manager Fl Group

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