Il Cannabidiolo può ridurre le crisi epilettiche nei bambini.

Quasi un terzo dei pazienti con epilessia hanno una forma resistente ai trattamenti che è associata ad elevata morbilità ed aumentata mortalità. Trattamenti a base di Cannabis per l’epilessia hanno generato molto interesse, ma i dati scientifici scarseggiano. Uno studio multicentrico, guidato da ricercatori dell’UCSF Benioff Children’s Hospital San Francisco.si propone di stabilire se l’aggiunta di CBD ai preesistenti regimi antiepilettici possa essere sicura, tollerata ed efficace in bambini e ragazzi con epilessia resistente ai trattamenti.

“Trattamenti migliori per bambini con attacchi incontrollati sono disperatamente necessari”, dice la dottoressa Maria Roberta Cilio, italiana, Prima Firma dello studio e direttrice della ricerca al Centro Pediatrico Epilessia della UCSF (San Francisco, California). “È importante ottenere il controllo delle crisi a qualsiasi età, ma nei bambini attacchi incontrollati possono colpire il cervello e influenzare lo sviluppo neurocognitivo, il che può avere un effetto inusitato sulla qualità della vita e condurre ad un progressivo deficit cognitivo”

Metodi

In questo studio aperto, i pazienti (di età comprese tra 1 e 30 anni), con epilessia severaa insorgenza infantile e resistente ai trattamenti, che ricevevano dosi stabili di farmaci antiepilettici prima dello studio, sono stati iscritti in un programma ad accesso espanso in11 epilepsy centers negli Stati Uniti. Ai pazienti veniva somministrato una dose iniziale a partire da2-5 mg/kg al giorno di Cannabidiolo per via orale fino ad una dose massima di 25/50 mg/kg al giorno.
L’obbiettivo principale era di stabilire la sicurezza e la tollerabilità del CBD;il termine primario di efficacia era la percentuale media di variazione nella frequenza mensile di crisi motorie a 12 settimane dall’inizio del trattamento.

Risultati

Tra il 15 gennaio 2014 e il 15 gennaio 2015, sono stati esaminati 214 pazienti, 162 (76%) pazienti, che hanno avuto almeno 12 settimane di follow-up dopo la prima dose di Cannabidiolo, sono stati inclusi nell’analisi di sicurezza e tollerabilità, mentre 137 (64%) pazienti sono stati inclusi nell’analisi di efficacia. Nel gruppo di sicurezza 33 (20%) pazienti erano affetti da sindrome di Dravet e 31 (19%) pativano di sindrome di Lennox-Gestaut; i rimanenti pazienti soffrivano di epilessia intrattabile di origini e tipi differenti. Effetti collaterali sono stati riportati in 128 (79%) dei 162 pazienti del gruppo di sicurezza; i principali effetti avversi, riportati in più del 10% dei casi erano sonnolenza (41 casi = 25%), calo dell’appetito (31 casi = 19%), diarrea (31 casi = 19%), affaticamento (21 casi = 13%) e convulsioni (18 casi = 11%). Cinque pazienti hanno interrotto il trattamento a causa di effetti avversi possibilmente correlati all’uso di Cannabidiolo, il più comune dei quali era lo status epilepticus (9 casi = 6%). La frequenza mediana mensile di attacchi motori era 30·0 (IQR 11·0–96·0) al principio e 15·8 (5·6–57·6) lungo le 12 settimane del periodo di trattamento. La riduzione mediana delle crisi motorie mensili era del 36·5% (IQR 0–64·7).

Interpretazione

I risultati suggerisono che il Cannabidiolo potrebbe ridurre la frequenza degli attacchie e potrebbe avere un profilo di sicurezza adeguato a bambini e adolescenti con epilessia altamente resistente ai trattamenti. Trials di controllo randomizzati sono tuttavia ancora necessari per caratterizzare il profilo di sicurezza e l’effettiva efficacia di questo elemento.

Fonti:

USCF.edu

Articolo completo

Condividi sui tuoi social
I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
I cookie sono piccoli file di testo che possono essere utilizzati dai siti web per rendere più efficiente l'esperienza per l'utente.

La legge afferma che possiamo memorizzare i cookie sul tuo dispositivo se sono strettamente necessari per il funzionamento di questo sito. Per tutti gli altri tipi di cookie ci serve il tuo permesso.

Questo sito utilizza diversi tipi di cookie. Alcuni cookie sono posti da servizi di terzi che compaiono sulle nostre pagine.

I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.
I cookie per le preferenze consentono a un sito web di ricordare le informazioni che influenzano il modo in cui il sito si comporta o si presenta, come la lingua preferita o la regione che ti trovi
I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.
I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.
I cookie non classificati sono i cookie che sono in fase di classificazione, insieme ai fornitori di cookie individuali.